martedì 31 gennaio 2017

"LA CANALIZZAZIONE"

NON E' DETTO CHE CHI DICE DI CANALIZZARE, CANALIZZI VERAMENTE, NE' CHE CHI DICE DI NON SAPER CANALIZZARE, SIA MENO IN CONTATTO CON LE ENERGIE SUPERIORI DI LUCE.
GLI ESSERI DEL PIANO ASTRALE o 4ª DIMENSIONE SONO SOVRAPPOSTI E DENTRO LA NOSTRA REALTÀ DI 3ª DIMENSIONE E SI POSSONO PERCEPIRE, VEDERE E SENTIRE.
NON E' DETTO CHE CHI CREDE DI CANALIZZARE UN CERTO ESSERE DI LUCE O ENERGIA, CANALIZZI PROPRIO QUELLO: A VOLTE SPIRITI "INGANNEVOLI" DEL PIANO ASTRALE SI PRENDONO GIOCO DELL' ASPIRANTE "CANALIZZATORE" (IL CANALIZZATORE DIVENTA UN MEDIUM).
NON E' DETTO CHE CHI CANALIZZA DAVVERO UNA CERTA ENTITA' O ENERGIA, SIA DAVVERO UN CANALE "PULITO", CIOE' CHE NON CONDIZIONA IL MESSAGGIO CON LE PROPRIE CREDENZE, FANTASIE E PAURE INCONSCE, OPPURE CHE NON SIA CONDIZIONATO DALLE CREDENZE, FANTASIE E PAURE DI CHI LO CIRCONDA O ANCHE DI ALTRE ENTITA' MENO EVOLUTE.
INFINE, UNA CANALIZZAZIONE CON UN ESSERE DI LUCE PORTA ALLA PERSONA CHE CANALIZZA O ALLE PORSONE CHE LA CIRCONDANO UN’ENERGIA DI GRANDE PACE E AMORE, RIGENERA, ELEVA E TRASFORMA.
Quando noi, operatori di luce e altre persone orientate sulla spiritualità, pensiamo alla canalizzazione, ci viene in mente il concetto di sentire voci dall’aldilà. Nel caso dei nostri scopi specifici, l’aldilà significa le alte dimensioni, quei regni che esistono in bande di alta frequenza, al di sopra delle nostre. Negli anni recenti, da quando le energie di alta frequenza sono entrate nel piano terrestre, la canalizzazione è divenuta un fenomeno diffuso, perfino in voga. Le persone canalizzano ogni cosa, dai Maestri Ascesi,agli Angeli, ai Fratelli dello spazio e a un’infinita varietà di entità che sono interessate al processo di ascensione che sta ora accadendo sulla Terra.
L’abilità di canalizzare, di sentire le parole di grandi esseri di luce, è spesso ambita da coloro che non ce l’hanno. Parecchie persone hanno l’idea inesata che chi canalizza è spiritualmente più avanzato di chi non canalizza. Talvolta le persone la desiderano, però la temono anche, non sapendo chi alla fine canalizzeranno, e cosa potrebbe accadere loro come risultato. Un gran numero di persone è del parere che una comunicazione proveniente da una fonte canalizzata è superiore a quelle che hanno origine in questo piano.
La canalizzazione, tuttavia, è un fenomeno che si estende ben al di là del canalizzare le parole. Ogni essere umano canalizza in certi momenti. Parecchie ispirazioni improvvise, intuizioni, idee di film, musica, arte, scienze, sono canalizzate. La trasmissione potrebbe provenire dal proprio sé superiore, oppure da alte entità, con o senza nome. Alcuni, che portano queste ispirazioni nel mondo, sono consapevoli di canalizzare, altri no. La canalizzazione assume parecchie forme.
Che cosa è realmente la canalizzazione?
Immaginiamoci come le cellule del corpo comunicano tra loro ininterrottamente e ricevono anche comunicazioni dall’alta coscienza focalizzata della nostra mente. Quando pensiamo che vogliamo alzarci dal letto, e questa comunicazione viene trasmessa alla velocità della luce al resto del nostro corpo, ad ogni parte, ad ogni cellula, ed accade. Lo vogliamo, il corpo ubbidisce, e ci alziamo dal letto.
Nel più ampio schema delle cose, noi siamo parte del Corpo di Dio (matrice divina). Non c’è realmente alcuna separazione. Siamo tutti parte di questo Corpo anche se potremmo sentirci separati in questa particolare esperienza che stiamo avendo come umani. Come nel corpo umano, certe cellule sono raggruppate assieme e formano organi, o grossi corpi, con funzioni diverse. Certi gruppi possono sembrare più importanti di altri. In verità, però, ogni parte ha bisogno delle altre parti per funzionare come un tutto unificato. Le parti del nostro corpo comunicano costantemente tra loro, per questo fine, e per reagire alla nostra esperienza esteriore. Da notare come il corpo stesso reagisce ad una improvvisa ed immediata percezione di pericolo.
Poiché il nostro essere è come una cellula del Corpo divino, dovremmo ricevere costantemente comunicazioni dalle altre cellule e da parti più grandi che costituiscono gli organi, nonché dalla Mente di Dio stesso. Nella nostra esperienza particolare, vivendo come umani incarnati, questa conoscenza ed esperienza del collegamento con l’intero Corpo ci è stata occultata. L’umanità, in generale, vive nell’illusione della totale separazione dal resto del Corpo di Dio. Questo occultamento avvenne quando gli esseri incarnati cominciarono a giudicare la creazione, causando la discesa di frequenza, conosciuta come La Caduta. Pertanto, il flusso di comunicazioni nella nostra parte del Corpo di Dio, nel piano terrestre, è erratico e sporadico.
Questo è simile, per esempio, al dito del piede che si intorpidisce. Sappiamo che il nostro dito è lì, lo possiamo vedere, ma non possiamo percepirlo come una parte del nostro corpo. Se fossimo staccati dalle cellule del dito del piede e dalla loro percezione, anch’esse si sentirebbero disconnesse dal resto del corpo. Esse non riceverebbero le solite comunicazioni. Se la circolazione e la comunicazione non venisse ristabilita dopo un certo tempo, le cellule del dito si sentirebbero isolate e alla fine morirebbero.
Quello che stiamo facendo, collettivamente come umanità in questo adesso, è il risveglio di questa parte intorpidita, addormentata del Corpo di Dio chiamato umanità, per ristabilire la circolazione. Ci stiamo svegliando di nuovo e ristabilendo le linee di comunicazione. Canalizzare, ricevere le comunicazioni dalle altre parti del Corpo, una parte di tale processo, non è il fenomeno finale. Quando una coscienza individuale è ristabilita pienamente, al punto di non essere più parzialmente addormentata, non c’è necessità di canalizzare. Ogni comunicazione avviene nello stesso modo ininterrotto come nel caso delle cellule del corpo. La canalizzazione, come la conosciamo, è un passo in questo processo, un modo per il resto del Corpo di dire "Eh, eccoci qui, c’è ben più di te di quanto tu pensi." E’ anche un modo per noi, per le cellule individuali addormentate, di estendersi e ricollegarsi con il Corpo principale.
Perciò "la canalizzazione aiuta a risvegliare un essere e a collegarlo con le altre cellule e organi del Corpo e la mente di Dio cioè al Tutto.
Questo sarebbe simile all’assumere una nuova abilità, acquisire nuove conoscenze, fare sport, fare cose nuove e diverse che coinvolgono il nostro corpo, al fine di definire ulteriormente chi noi siamo, per accrescere la nostra esperienza di vita. Vista in questo contesto, la canalizzazione/comunicazione telepatica diviene una cosa più che normale. Da tener presente, comunque, che l’atto cosciente di canalizzare è soltanto un passo intermedio verso il ricollegamento totale con il Corpo di Dio. Potrebbe non essere un passo intermedio necessario per tutte le cellule. Una volta che la cellula individuale è risvegliata e ha ripreso il suo collegamento con il Corpo, la rete è ristabilita. La cellula individuale riceve e trasmette poi automaticamente tutte le comunicazioni necessarie ed è pienamente funzionante. La canalizzazione non è veramente un’informazione che proviene dall’esterno del sé. E’ una comunicazione proveniente dalle altre parti del sé.
E’ molto simile all’applicazione di uno stimolo elettrico per il cuore o per un’altra parte del corpo per farlo funzionare, per rimetterlo online. In questa analogia, "L' essere"  con cui canalizziamo è la fonte dell’impulso elettrico e noi siamo il collegamento che lo mette in condizioni di applicare l’elettricità alle cellule colpite del corpo.
La frequenza, l’energia che proviene dalle alte dimensioni di Luce, è simile al sangue vitale del corpo umano. E’ il sangue vitale pompato dal Cuore di Dio. L’umanità è stata per tantissimo tempo ampiamente isolata dal flusso di questo sangue vitale. 
In questo adesso, la chiaroveggenza, la chiaro udienza, l’essere chiaro senzienti, la canalizzazione, non sono assolutamente collegati ad un particolare sistema di credenze, e tanto meno sono indicative di un qualche stato di elevato progresso spirituale. La cellula sana ha semplicemente accesso alla conoscenza di tutto il corpo, ed è in costante comunicazione con tutto il corpo. Il risveglio di queste abilità in certe persone è un segno del ritorno della piena, sana coscienza. Abbiamo aggiunto innumerevoli sistemi di credenze e paure a ciò che è semplicemente il nostro naturale ed inalienabile collegamento con la Mente di Dio/Dea e il resto del Suo corpo (tutta la creazione). Abbiamo assolutamente etichettato erroneamente quello che non comprendiamo, perché lo temiamo. E’ soprattutto questo etichettare erroneo (giudizio) che ha fatto sì che la parte del corpo dell’umanità si addormentasse, divenisse disconnessa.
Altri potrebbero by-passarlo acquisendo abilità come canalizzare parole, vedere col terzo occhio ecc., e ritornare immediatamente in linea con il resto del Corpo quando ricevono il grado necessario di stimolo elettrico, o frequenza. Coloro che canalizzano consciamente parole, arte, musica, energia possono anche essere di aiuto nel risvegliare e ricollegare altre cellule del corpo. Tutte le cellule del corpo sono interconnesse, e ciò che è benefico per una cellula sarà benefico per tutte le cellule. Analogamente, ciò che è nocivo per una cellula sarà nocivo per tutte, allo stesso modo. Nessuna cellula è veramente capace di sopravvivere a lungo senza avere perlomeno un minimo collegamento con il resto del corpo.
La Mente di Dio guarisce il proprio corpo ristabilendo la circolazione nella parte addormentata del corpo. Come nella guarigione dei corpi fisici, ci può essere una varietà di differenti procedure che possono essere utili e benefiche. Il risveglio di alcune cellule, che divengono consapevoli e ricevono comunicazioni dalle altre parti del corpo, fa parte di questa terapia. La comunicazione istantanea che avviene realmente tra le parti totalmente connesse del Corpo di Dio va oltre le parole scambiate, il ricevere messaggi dall’altra dimensione di luce. E’ simile alla comunicazione tra le nostre menti e le nostre cellule, è naturale e senza sforzo. Canalizzare le parole/i messaggi è uno dei passi intermedi lungo il cammino, per facilitare la piena connessione non solo di una cellula individuale, ma del collettivo della parte colpita del corpo.
La canalizzazione e altre forme extra-sensoriali vengono considerate da alcuni come anormali e forse malvagie perché la nostra porzione del Corpo di Dio è stata addormentata per così tanto tempo. Tanto meno la canalizzazione ha necessariamente un contenuto superiore rispetto a quello che gli umani si scambiano su questo piano. Come le informazioni vengono alterate e distorte quando vengono passate da uomo a uomo, anche le informazioni provenienti dall’esterno del piano terrestre sono sempre soggette al filtro umano del canale. Il contenuto può essere enormemente alterato dai sistemi di credenze umane e dall’interpretazione e dal possibile programma personale del canale. Ci sono anche coloro che hanno basse frequenze e che sono disincarnati, che vogliono approfittare dell’opportunità di convogliare il loro programma personale canalizzando attraverso chi è incarnato. Il nostro vero collegamento con il grande Corpo di Dio avviene tramite i nostri sentimenti, invece che tramite il nostro intelletto. Essi ci servono per considerare ogni messaggio canalizzato e discernere, per chiedere a noi stessi come percepiamo il messaggio, invece che accettare il contenuto a livello intellettuale, semplicemente basandoci su quello che viene canalizzato.
Questi sono tempi molto eccitanti sulla Terra perché ci stiamo risvegliando collettivamente. La circolazione e il sangue vitale vengono ristabiliti. La canalizzazione in tutte le sue forme è una manifestazione di questo risveglio. Vogliamo impegnarci tutti quanti ad apprezzare questa alta consapevolezza e collegamento, e a nutrirlo dentro a noi stessi, senza applicare sistemi di credenze e paure che abbiamo acquisito quando eravamo intorpiditi e addormentati. Non vogliamo invidiare i doni degli altri, e tanto meno minimizzare o esagerare l’importanza dei nostri. Ognuno di noi è una cellula unica e vitale nel Corpo di Dio.

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